Un operaio edile carpentiere classe 82, nato in Kosovo ma cittadino italiano, lamentando un credito di 2.500 euro verso una ditta di San Lazzaro, ha minacciato di darsi fuoco dopo il mancato pagamento della prestazione lavorativa. All’ennesimo rifiuto del committente a pagare, che riteneva che il lavoro non fosse stato realizzato a regola d’arte, l’operaio si è chiuso nella propria vettura parcheggiata di fronte all’azienda e, cospargendo l’abitacolo di benzina, ha minacciato di darsi fuoco. I carabinieri di San Lazzaro, chiamati dal titolare della ditta, hanno iniziato un’operazione di negoziazione con il soggetto, chiuso in auto con un accendino in mano. Dopo un periodo di mediazione, i carabinieri sono riusciti a far ottenere all’artigiano il compenso richiesto. Questo ha portato alla resa del kossovaro, che è stato poi portato in caserma per il seguito penale in cui incorrerà.

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