La Squadra Mobile della Questura di Bologna in data 19.03.2020 ha rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino italiano classe ’77, M.M., che il 15 e il 17 marzo scorsi, a distanza di un solo giorno, armato di coltello, aveva rapinato la stessa Farmacia in via Saragozza asportando in entrambe le occasioni il fondo cassa. Due rapine praticamente fotocopia, quelle messe a segno da M.M., soggetto del 1977 originario di Potenza e da pochi giorni a Bologna, che annovera già precedenti specifici per reati contro il patrimonio. In entrambe le occasioni, il 15 marzo intorno alle ore 16 e il 17 marzo intorno alle ore 12, è entrato con il volto coperto da una calzamaglia e armato di un coltello all’interno della Farmacia costringendo il malcapitato dipendente di turno a consegnargli l’incasso della giornata per poi scappare e dileguarsi tra i portici di Via Saragozza.

La IV Sezione – Contrasto al Crimine diffuso della Squadra Mobile, analizzando i filmati di videosorveglianza delle telecamere interne della Farmacia e ascoltando i racconti forniti dalle vittime e dai testimoni ha da subito considerato legati i due episodi criminosi, ritenendo che l’autore potesse essere lo stesso. Le modalità di perpetrazione del reato, la somiglianza fisica degli autori, nonché alcuni particolari degli indumenti indossati in entrambe le rapine hanno accomunato i due episodi e quindi i relativi autori.​Fondamentale è stato anche il contributo della Polizia Scientifica Bolognese che, intervenuta per il sopralluogo sulla scena del crimine, è riuscita ad isolare un’impronta dattiloscopica che è stata analizzata e confrontata in Banca dati e ha permesso di identificare l’autore.

La Squadra Mobile ha poi setacciato la città alla ricerca del rapinatore che era sconosciuto sul territorio emiliano, riuscendo a rintracciarlo il 19.03.2020 mentre passeggiava in via Irnerio. L’uomo, M.M., quarantatreenne italiano con precedenti di polizia, è stato accompagnato in Questura e si è proceduto al fermo di indiziato di delitto nei suoi confronti in accordo con la locale Procura della Repubblica. L’uomo è stato condotto in carcere in attesa del provvedimento di convalida.

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