Dopo l’ordinanza emanata dalla Regione Emilia Romagna sul Coronavirus, abbiamo raggiunto telefonicamente il Presidente Provinciale Confesercenti Bologna Massimo Zucchini, per un primo parere sull’andamento degli esercizi commerciali in città:” sicuramente gli esercizi che hanno risentito di più di questa ordinanza sono i locali della zona universitaria. La chiusura delle attività didattiche ha portato meno affluenza negli esercizi commerciali e soprattutto nei bar, dove si è notato un drastico calo delle persone. A questo si aggiungono le tante disdette subite dagli esercizi di ristorazione, con ripercussioni sull’attività commerciale, che avevano in programma diverse prenotazioni per feste di laurea”.

Una ordinanza che ha limitato anche il settore del turismo, sottolinea Zucchini, che negli ultimi tempi ha rappresentato una base importante dell’economia cittadina: “il centro cittadino ha risentito dell’ordinanza: se fino a pochi giorni fa il problema era poco percepito, adesso ho notato poche persone in giro per strada. Anche nei locali vedo poca gente rispetto a prima”.

Una crisi turistica che ha riscontrato un calo anche nel settore alberghiero: “a farne le spese sono stati gli albergatori”, spiega Zucchini, “per il numero di disdette ricevute da parte di turisti che, non avendo modo di poter accedere e visitare i luoghi di cultura e di attrazione della città, hanno optato per rimandare il soggiorno. A questo si aggiunge anche lo slittamento del Cosmoprof , la Fiera Internazionale della Cosmetica, che ogni anno ha fatto registrare numeri importanti per il settore alberghiero e per il settore della ristorazione, ma che quest’anno rischia di non toccare questo traguardo”.

(Foto sito www.confesercenti.it)

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